GIANGI SKIP: tra atmosfera e ‘Nuvole’

Il 12 Novembre 2016 il Teatro Orione di Roma ha accolto Giangi Skip, cantautore, arrangiatore, chitarrista blues e produttore romano.   Un regalo che ha voluto dedicare ai suoi più affezionati sostenitori, amici, addetti ai lavori.   Essere presenti al suo concerto significa entrare in un turbinio dove i sentimenti e le emozioni hanno bisogno di esplodere con prepotenza: è l’eruzione di un vulcano.  I lapilli non risparmiano nulla e nessuno intorno. Colpiscono, scottano, fanno bruciare il cuore di ognuno cosicchè tutti, all’unisono, si prende parte allo stesso travolgente evento naturale.    Poi la quiete.   L’ambiente diventa ovattato.  Ancora fumante la brace emette timidi scoppiettii e l’aria, grigia e polverosa, si unisce alle “Nuvole” nel cielo,  “…scende qualche goccia che assomiglia a una lacrima”.    

La serata si è trasformata in un viaggio che, dal nucleo magmatico del cuore, è arrivato fino all’etereo silenzio del sublime.  Come un moderno Dante ciascuno, riconoscendo di essere “..fragile, debole, instabile, sempre un po’ vulnerabile….”, sperimenta nell’animo la dolcezza infinita, l’armonia dell’Universo e, respirando note,  vive una gioia che commuove.

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Nel 2011 il pilota dello Shuttle Col. Roberto Vittori, nella missione STS-134 (NASA) chiede a Giangi Skip la composizione di un brano italiano da mandare in orbita: “Spazio Libero” ed un pezzo del M° Ennio Moricone, rappresenteranno l’Italia.

Prima del concerto gli chiedo quale sia la sua più alta aspettativa quando un suo lavoro viene interpretato da altri – “Per soddisfarmi è indispensabile vi sia unità di sentimenti, di emozioni, frutto di esperienze simili.  E’ accaduto con lo spirito libero di Nicoletta, Patty Pravo, che con “Nuvole” ne è uno splendido esempio. A proposito, desidero ricordare a tutti che proprio il 12 Novembre di 50 anni fa faceva il suo debutto la ragazza del ‘Piper’  ”.

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Un ringraziamento al poliedrico artista ed ai suoi compagni d’avventura: Adriano Medde alle tastiere, Stefano Napoleonj alla batteria, Stefano  Palandri alla chitarra e Luigi Tega al basso.

Patrizia Indiano p.i.

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2 Comments Add yours

  1. Steve scrive:

    Go Giangi Go !!!! 😉

  2. Egidio scrive:

    Grande Giangi sei sempre il n.1. ti aspetto a firenze ..spero che prima ho poi verrai …

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