Giuseppe Lorenzoni: il pulsare della Musica

Il Maestro Giuseppe Lorenzoni, nasce a Roma 35 anni fa. Laureato cum laude in Violino, Composizione e Pianoforte presso il Conservatorio di Musica S. Cecilia a Roma, consegue la laurea cum laude in Musica Elettronica presso il Conservatorio di Musica L. Cherubini di Firenze.  Svolge l’attività didattica a Roma e in varie università europee e mondiali sin dal 2001.  Artista eclettico, spazia dalla musica classica alla musica da film, ad arrangiamenti  di musica pop-rock. Realizza un album come pianista e co-produttore per la Sony Musica Italia, la commissione e la composizione delle musiche di  spot televisi nazionali, collabora con l’Orchestra Italiana del Cinema con il M° N. Piovani in occasione del I Festival del Cinema di Pechino trasmesso in mondovisione, si esibisce al Teatro dell’Opera di Roma come violino solista.  Esempio di talento italiano universalmente riconosciuto, sul quale aggiungere parole costituirebbe inevitabilmente ripetersi, chiedo al M° Lorenzoni un’operazione inconsueta: volgere lo sguardo a ritroso, tornare con la mente al bimbo, di soli cinque anni, che, con fare incerto, iniziò a poggiare i crini dell’archetto sulle corde di un piccolo violino… :”Qual è stata la pulsione che la spinse, a quell’età, verso lo studio della musica ? C’è stata una causa scatenante del suo interesse o si è trattato di una scintilla trasformatasi, nel corso degli anni, in fiamma viva, fonte di continua ispirazione ?”.   “L’arkè della mia attrazione verso la musica è stato il ritmo.  Fin dalle origini l’uomo ha sentito la necessità di esternare la gioia, la disperazione, l’affidamento a dio, l’amore, l’affermazione della propria potenza attraverso le percussioni.  Il ritmo è la componente ancestrale della vita la quale ha inizio con un cuore pulsante… Il bambino, ascoltando un ritmo, tende a ballare o a seguirlo con una parte del corpo. Questo è l’intrinseco senso della musica, non la melodia. Il piccolo Giuseppe – afferma sorridendo – si è lasciato trasportare, anche educato in famiglia all’ascolto di una musica colta che, come uso definirmi, mi ha reso bilingue. Amo insegnare per  trasmettere  ai miei allievi, giovanissimi o adulti, indistintamente, la passione per la musica prima che per lo strumento prescelto“.   Personalità artistica da seguire con estremo interesse nel suo percorso costellato, neanche a dirlo,  da ininterrotti successi presenti e futuri.

Patrizia Indiano p.i.

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