Roberto D’Antonio: il ‘dono dell’interpretazione’ e l’idea della bellezza

Inizia a Nepi, suggestivo promontorio della provincia viterbese, la storia di un bambino che per gioco acconcia i capelli alle bambole.  All’età di sedici anni si trasferisce a Roma dove la naturale manualità nel trattare i capelli, unita alla passione, fanno sì che Roberto D’Antonio risalga ininterrottamente la china fino a meritare la fama di hairstylist di riferimento nella capitale.   Lo raggiungo in Via dei Prefetti, nel centro storico di Roma, una di quelle stradine strette tra palazzi d’epoca, a pochi passi dalla sede del Parlamento.  Entro nel suo atelier dove proprio lui si avvicina alla porta e mi accoglie sorridendo.  Ci sediamo l’uno di fronte all’altra, in un semplice salottino grigio, reso ospitale da un grande vassoio d’uva fresca sul tavolino. Intorno a noi un andirivieni di collaboratori dediti alle clienti pronte ad affidarsi alla sua maestria. Tra loro scorgo volti noti riflessi sugli specchi. 

jasmine-trinca-2016-600x337

graziait_24agosto_2016-54-e1473090280566-200x100

Ecco l’uomo spesso presente sui media, pluriintervistato, fotografato sui set, ricercato da esponenti di prestigio dell’Alta Moda italiana per le loro sfilate, all’opera nel back-stage dei più rilevanti eventi nazionali ed internazionali. 

cannes-23

E’ un signore dal fare delicato, dal tono di voce pacato, dalla corporatura minuta.   “Lei lavora spesso con attrici, modelle, vip: qual è il suo rapporto con la cliente ?” – gli domando – “Io amo stare dietro la poltrona che rappresenta un distacco simbolico tra me e la cliente. Non impongo nulla, rimango in ombra ma cercando di soddisfarla, di farla sentire protagonista, la numero uno: non serve un red carpet per esserlo, anche la signora che vive la quotidianità comune, tra famiglia, lavoro ed amici deve e può sentirsi valorizzata.”.  “Lei si sente più artefice, per le acconciature che realizza, o interprete della personalità di chi le si affida ?”.   “Io sono un interprete.  Riuscire ad interpretare è l’espressione profonda del mio talento, lo considero un vero e proprio dono, accompagnato, certo, dalla manualità.  Non so spiegare razionalmente cosa accada. Sono come l’artista che muove pennellate creando forme e colori sulla tela… , lo fa con naturalezza. Del resto anche il mio rapporto con la moda e con l’estetica è interiore: avverto dentro di me il cambiamento.   La moda non è mai frutto del caso o di un vezzo, è figlia della storia che il mondo sta vivendo in quel momento:  stando attenti a ciò che accade la si percepisce ed essa diviene un fenomeno universale.   Infine la rendo soggettiva, la adatto alla personalità della cliente, non la standardizzo.”.

venezia-2016-27

“Come riesce a gestire la fiducia che le tributano ?”  “Con libertà, modestia, massima disponibilità, proponendo senza imposizioni.  Lascio una tale libertà alla cliente da assecondarla fino a spingermi talvolta nel cattivo gusto, nel pacchiano: non esiste un marchio Roberto D’Antonio, per me l’importante è farla sentire bene.”    “Desidera  dare qualche consiglio alle sue clienti ?”  “Osare sempre, non limitare la fantasia, diversificare per divertirsi, per provare momenti di gioia, anche con l’acconciatura di una serata, addirittura di una mezz’ora…    Vorrei si percepisse che cio’ che appare non è la vera eleganza,  la vera bellezza, quelle sono qualità del cuore, come l’umiltà che cerco di coltivare, sempre.”.  L’hairstylist Roberto D’Antonio, un cultore della bellezza nell’immagine  e  nell’anima.

Patrizia Indiano p.i.

Tutti i diritti riservati

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *